Il maestro Daniele Biasin lavora il vetro di Murano da quasi 40 anni

Il titolo di maestro si guadagna sul campo superando ogni giorno nuove prove e puntando alla crescita professionale “rubando” il mestiere ai maestri con i quali si lavora.

A quei tempi il titolo di maestro rappresentava un punto di arrivo importante. Molti tra i coetanei che iniziarono con lui questa avventura si sono fermati ai primi gradini della scala, solo pochi hanno proseguito per essere riconosciuti Maestri Vetrai, così come mostrano recenti spettacoli televisivi, Master Chef o X Factor. Accanto al talento sono necessarie anche doti quali passione, predisposizione all’arte, voglia di arrivare e capacità di sacrificio.

I lampadari sono le opere che preferisce per tre motivi:

  • è “nato” con loro
  • sono più difficili da realizzare
  • esaltano la capacità del maestro

In particolare è attratto dai lampadari del ‘700 e ‘800. Da tutto questo nasce la sua perizia di restauratore e riproduttore di pezzi antichi che richiedono la conoscenza delle antiche tecniche di Murano e l’accuratezza nei dettagli.